Seggiolini antiabbandono: decreto attuativo

seggiolino antiabbandonoIl sette novembre 2019 è ufficialmente entrato in vigore il decreto attuativo sui dispositivi anti abbandono per auto. Con questo decreto è previsto l’obbligo in auto di seggiolini anti abbandono e relative sanzioni per chi non rispetta la norma. Tutta questa fretta nell’attuare un decreto così importante ha allarmato i consumatori che cercano ossessivamente a cosa si va incontro senza possedere questo dispositivo e oltretutto dove acquistare i seggiolini antiabbandono e come funzionano.

I seggiolini antiabbandono sono diversi per tipologia di funzionamento. Alcuni sono veri e propri dispositivi a cuscinetto che si vanno a collocare sotto il seggiolino per auto. Altri sono direttamente integrati ai seggiolini ed entrambi fanno scattare l’allarme quando gli sportelli sono chiusi, la macchina è ferma e il bambino è ancora seduto sul seggiolino. Altri dispositivi mandano una notifica sul cellulare del genitore o via Bluetooth o via app. Entrambi i modelli sono disposti di sensori che avvertono il peso del bambino e, pertanto, ne segnalano la presenza nel momento in cui il genitore si appresta a scendere dall’auto.

Il decreto è stato pubblicato a inizio novembre 2019 dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e a seguito di un iter legislativo irto di blocchi e rielaborazioni, tant’è che al Governo ed in Parlamento se ne discute dal prima del gennaio 2019. La legge prevede una sanzione per chi non ha il sistema antiabbandono, per chi ha un sistema non conforme ai requisiti, ha il dispositivo ma non ha attivato il meccanismo di allarme oppure possiede un dispositivo antiabbandono non autorizzato da chi produce il seggiolino.

La sanzione amministrativa prevede cinque punti in meno sulla patente e una multa da 83,00€ fino a 333,00€ intestata al conducente o a chi sorveglia il minore. Se nell’arco di due anni lo stesso reo viene scoperto un’altra volta in assenza del dispositivo la sanzione prevedrà la sospensione della patente fino a due mesi.

Per chi utilizza sistemi non autorizzati dal produttore del seggiolino si pagherà una sola sanzione amministrativa che va dai 40,00€ ai 162,00€.

Seggiolini: quali modelli e quali dispositivi?

Se le leggi e le relative sanzioni appaiono piuttosto chiare, per quanto riguarda i seggiolini c’è molta meno chiarezza. Di norma tutti i seggiolini in grado di segnalare l’abbandono sono adatti allo scopo e non sottoposti a sanzioni. Ciò che conta ai fini del controllo stradale è che il seggiolino si attivi automaticamente quando il genitore si appresta a lasciare l’abitacolo dell’auto e che emetta segnali acustici, visivi o aptici percepibili sia dentro che fuori il veicolo.

Stando alla legge non tutti i dispositivi sono a norma perché, per esempio, quelli con il bluetooth prevendono un doppio passaggio per l’attivazione, ovvero l’accensione della ricezione bluetooth che tutte le persone normalmente tengono disattivato. Ci sono altri modelli, invece, che vanno attivati con tasti di accensione e che sono privi di sensore di peso. Questi seggiolini antiabbandono non rispettano quanto previsto dalla legge che prevede che il dispositivo deve attivarsi automaticamente senza azioni ulteriori del conducente dell’auto.

Lo stesso decreto prevede che i sistemi antiabbandono non debbano alterare le caratteristiche di omologazione dei seggiolini come i cuscinetti indipendenti che si pongono al di sotto della seduta. Quindi se si inserisce un dispositivo antiabbandono su un seggiolino si modifica la sua caratteristica e si perde l’omologazione risultando non a norma.

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